domenica 7 giugno 2020

Nella filosofia moderna step_#18

Auguste Comte può essere considerato uno dei massimi esponenti del pensiero positivista.
Nato nel 1898 a Montpellier intraprende una carriera scientifica frequentando la scuola politecnica di parigi, acquisendo fin da subito una fiducia nella matematica e nelle scienze.
Il pensiero filosofico di Comte si colloca nell’ambito della filosofia storica e positivista basata su una completa fiducia nelle scienze e nei dati di fatto.
Possiamo dire che lo scopo fondamentale dello studio di Comte è quello di analizzare le tappe fondamentali del progresso storico individuando tre stadi che riassumono lo sviluppo del pensiero umano.
Il primo stadio è quello teologico in cui l’uomo riesce a spiegarsi i fenomeni naturali ricorrendo alla religione, il secondo è quello metafisico in cui l’uomo non fa altro che formulando nella risposta ciò che era stato chiesto nella domanda, senza rispondervi accuratamente e ricorrendo unicamente alle tautologie, l’ultimo è infine quello positivo-scientifico in cui avviene il vero progresso del pensiero umano, il quale riesce rispondere agli interrogativi attraverso dati confutabili e oggettivi.
Il filosofo dunque fa coincidere il progresso storico con quello del pensiero umano, indicando l’analisi scientifica come unica via da intraprendere per raggiungere la verità.

venerdì 5 giugno 2020

Abbecedario step_#17

Arrangiamento
Business
Componimento
Dinastia
Elaborato
Filosofia
Grandezza
Hybrid (macchine ibride)
Informazione
Limiti
Miglioramento
Natura
Obiettivo
Progetto
Quadro (quadro, visione generale)
Risoluzione
Sviluppo
Talento
Utopia
Vendita
Zampillo (idea)

Testimonial step_#16

Come Testimonial del concetto di Progresso possiamo portare Elon Reeve Musk il quale durante la sua carriera si è contraddistinto per la sua visione futuristica che lo ha portato ad essere uno degli imprenditori di più successo del mondo, nonché il primo privato a far partire una navicella spaziale aldilà dell’atmosfera terrestre.
[Elon Reeve Musk (Pretoria28 giugno 1971) è un imprenditore e inventore sudafricano con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense.
È fondatore, AD e CTO di Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), co-fondatore, CEO e product architect di Tesla e co-fondatore e CEO di Neuralink. Inoltre è presidente di SolarCity, fondatore di The Boring Company e co-fondatore di PayPal e OpenAI. Ha inoltre proposto un sistema di trasporto super veloce conosciuto come "Hyperloop". Nel dicembre 2018 si è posizionato alla 25ª posizione nella lista delle persone più potenti del mondo secondo Forbes. A novembre 2019, con un patrimonio di 28,8 miliardi di dollari, risulta al 34º posto della lista delle persone più ricche del mondo secondo Forbes. Oltre ai suoi obiettivi economici primari, Musk ha proposto un aeromobile elettrico supersonico VTOL(decollo e atterraggio verticali) con propulsione a ventole elettriche, con il nome di Musk electric jet. Musk ha affermato che l'obiettivo di SolarCity, Tesla e SpaceX ruota intorno all'ideale di cambiare il mondo e l'umanità.Tra gli altri, ha lo scopo di ridurre il riscaldamento globale tramite l'utilizzo di energie rinnovabili, e riducendo il "rischio di un'estinzione umana" stabilendo una colonia umana su Marte. Tramite SpaceX, Elon Musk si è prefisso l'obiettivo di dare accesso a Internet a tutta la Terra grazie ai satelliti Starlink.]

I limiti step_#15

Nel corso del ‘900 diverse personalità di spicco all’interno dell’ambiente filosofico riflettono su quanto sia possibile rivolgersi al futuro migliorando continuamente la vita umana, dunque portando sviluppo, senza andare ad intaccare le generazioni future e l’ambiente.

Nel 1979 Hans Jonas pubblica “Un’etica per la civiltà” dopo un’ampia riflessione sul dibattito bioetico connesso alla tecnologia. Egli imposta la sua opera come un trattato tecnologico-etico dividendola in sei ampi capitoli dove già nell’introduzione del primo evidenzia come la mancanza di un etica adeguata alla modernità sia la più grande problematica da affrontare nel discorso bioetico.
Egli infatti ritiene necessaria la creazione di una nuova etica, un’etica della civiltà tecnologica, che si adatti alle nuove dimensioni dell’agire umano, confrontandosi dunque con lo sviluppo della tecnica.
Compito dell’essere umano è dunque considerare la natura come un’entità che possiede diritti e soggetta in modo irreversibile e cumulativo sua azione.
Prerogativa di Jonas è l’agire in modo che le conseguenze delle azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita nella terra, il filosofo evoca la responsabilità nei confronti dell’avvenire, delle nuove generazioni.
Le azioni del singolo vengono messe sotto analisi e contestualizzate nell’ambito del collettivo, tenendo conto degli effetti che potrebbero portare a lungo termine sulla natura e sulla stessa specie umana. In questo modo Jonas ribadisce l’importanza di un’etica altruista, ambientalista e collettiva.

 "La responsabilità è la cura per un altro essere quando venga riconosciuta come dovere, diventando “apprensione” nel caso in cui venga minacciata la vulnerabilità di quell’essere. [...] Quanto piú lontano nel futuro, quanto piú distante dalle proprie gioie e dai propri dolori, quanto meno familiare è nel suo manifestarsi ciò che va temuto, tanto piú la chiarezza dell’immaginazione e la sensibilità emotiva debbono essere mobilitate a quello scopo" (Il principio responsabilità). -Hans Jonas

mercoledì 3 giugno 2020

Cronaca step_#14

Di particolare rilevanza nell’ambito del progresso medico ed ingegneristico possiamo citare questo articolo di Wired che illustra un sensazionale studio effettuato da parte della Francia: un esoscheletro comandato attraverso il pensiero che ha portato un paziente paralizzato a poter camminare dopo anni.
https://www.wired.it/scienza/medicina/2019/10/04/esoscheletro-robot-pensiero/?refresh_ce=



Dopo due anni di sperimentazione e un primo fallimento, seppur l’esoscheletro pesi 65kg e non riesca a permettere tutti i gradi di libertà del corpo umano, questa tecnologia ha aperto le porte ad un nuovo modo di vivere la malattia e ha donato un’emozione indescrivibile a Thibault, il paziente invalidato che è riuscito a camminare per 145 metri.

“Mi sono sentito come il primo uomo sulla luna. Non camminavo da due anni. Avevo dimenticato di essere più alto di molte persone nella stanza. È stato davvero impressionante”. -Thibault

Ingegneria biomedica step_#13

Possiamo riscontrare progresso in diversi ambiti dell’ingegneria; difatti basti pensare alle conoscenze sull’universo raggiunte grazie all’ingegneria aerospaziale che affida costantemente agli astronauti nuove strumentazioni di analisi o ancora al progresso raggiunto nell’analisi dell’atomo grazie al contributo dell’ingegneria fisica.
Analizziamo però in dettaglio il ruolo dell’Ingegneria Biomedica.
Questo ramo è particolarmente significativo per dimostrare come il concetto di progresso sia presente nell’ingegneria in quanto è allo stesso tempo figlio e genitore del progresso tecnologico.
L’ingegneria biomedica è quella specializzazione che si occupa di migliorare costantemente gli strumenti utilizzati nella medicina, fungendo come legame tra l’apparato medico e quello ingegneristico. Possiamo definirla figlia del progresso tecnologico poiché nell’ambito della ricerca sono necessarie tecnologie ingegneristiche sempre più avanzate e allo stesso tempo può essere genitore, portatrice di progresso poiché riesce a portare nell’ambito medico nuove tecnologie non più rilegate unicamente all’ambito ingegneristico.
Senza questo ambito dell’ingegneria, ad esempio, non sarebbe stato possibile donare ad un’apparecchiatura che nel passato era solo estetica(le protesi), una nuova funzione permettendo all’utilizzatore di comandarla tramite impulso nervoso.
Dunque l’ing. biomedica volgendo sempre un occhio verso il futuro della tecnologia può sicuramente essere definita portatrice di progresso.



giovedì 30 aprile 2020

Pensiero step_#12

Sul finire del XVII secolo Bernard Le Bovier de Fontenelle attraverso la stesura del testo Querelles des Anciens et des Modernes (Digressione degli antichi e moderni) delinea una nuova concezione del progresso, distaccandosi dalla tradizione che tendeva a valorizzare il passato e gli antichi.
Fontenelle infatti sostiene che il progresso dell’umanità sia senza fine e non ripete uno schema circolare ripetitivo. 
Questa concezione si basa sulla costanza della natura umana: egli infatti dimostra come la natura umana e l’intelligenza della specie non muta nel tempo, dunque sarebbe fuori luogo pensare che gli antichi siano stati più intelligenti di noi o meno, la differenza risiede solo negli strumenti.
La fortuna dell’uomo moderno consiste nel poter usare a proprio vantaggio le scoperte già raggiunte per poterne raggiungere nuove, dunque portando l’umanità ad un progresso continuo che la elevi rispetto all’antichità.






Dialogo_ step#25

Nipote:Hey nonno, posso farti una domanda? Nonno:Certo dimmi pure Nipote: Molte volte mi rimproveri perché mi vedi sempre col telefono.. ma ...